Come sempre, è la musica a parlare, i testi a provare a graffiare, il ritmo ad incalzare all'azione.
Chi c'è dietro, importa poco, egoclastia e propaganda, rumore nel silenzio mortifero del mondo.
Rifiuto di ogni ruolo in questa gerarchia che ci fa tutti schiavi.
La musica vuole mutare, divntare un'arma e pretende di essere puntata bene.
Questo progetto esce a ridosso di alcuni arresti di persone care… quindi è per Micol e Nico,
che il calore della solidarità combatta l'afa di questi giorni in gabbia, per Luigi che ci sta da
troppo tempo,
e per tutte gli altri sorelle e fratelli in gabbia.
Fuoco alle galere, libertà per tutte e tutti.
io non vivo in atttesa del sole che ad aspettare qua si muore io vivo per l'azione non sono come te non m'acconteto di qualche soddisfazione non aspiro al posto di re voglio vederne cadere la testa mozzata macchiare col sangue la strada asfaltata odio sta vita perchè è programmata odio la noia di questa giornata odio la vostra fame di fama odio la vostra fame di fama anonimo come B.Traven cresciuto convinto che è ciò che si fa che è importante e non quella faccia da culo che amate chiamare cantante guerra tra bande guerra tra poveri avanzi caduti dai tavoli banchetti di ricchi ipocriti fottono il mondo giocando a monopoly fuck police fascist sexist fake homie leggi e religioni ogni vostro credo bruceremo siamo meteore giù dal cielo muore un potente festeggeremo non siamo la cura siamo il veleno non siamo star mai lo saremo prendiamo sul serio sta merda soltanto quel tanto che basta per avere una soundtrack che spacca per i prossimi scontri di piazza
guardati da sto mondo che ti vuole morto
guardati dall'amore dal denaro e dal successo
guardati allo specchio per scoprire che sei lo schiavo del tuo eccesso
con lo sguardo perso di chi ha guardato troppo nell'abisso e in quell'abisso c'ha trovato
tutto il suo universo
guarditi ubbidire fino a divenire un robot, fino a non sentire niente più che un ferddo
vuoto
prima di non riuscire più a sentire ardere sto fuoco
guarda la tua vita scorrere al contrario
guarda crescere il divario trai tuoi sogni e questa vita che trascini con fatica
guarda che è finita solo nel momento in cui t'arrendi
quindi attento
ricorda che ti perdi
questi fallimenti sono tentativi
per restare vivi non basta lavorare e consumare
guarda il mare all'orizzonte, l'idea di libertà che ti trasmette e poi respira forte
puoi provare ad aspettare lla tempesta oppure
puoi essere tu la tempesta e non tardare ad arrivare che sto mondo c'ha bisogno di bruciatre
in fretta
prendi in mano la beretta ma per primo spara al fascista che hai in testa
rigetta questa programmazione basata su genere e classe
educazione all'omologazione intrattenimento come oppio per le masse
una musica idiota innocua e banale in sottofondo per addormentarci tutti dalle vostre casse
ancora un etica della rivolta
ancora una metrica anomala che ti investe come un onda
ancora un orda di selvagge che devastano vetrine
ed è una pioggia di bottiglie
ed è l'inizio della fine di sta storia d'oppressione senza fine
è un pò che sto posto somiglia all'america
guns on my area
ma solo per i ricchi e i loro sceriffi
diritto a sparare
diritto a morire di fame
lo chiami rubare soltanto se è un povero a farlo
altrimenti diventa soltanto un affare di cui farsi un vanto
per quanto ancora potete tirare sta corda?
prima si spezza, prima potremo pisciare sulla vostra tomba
per quanto ancora vogliamo restare pazienti a patire?
insorgere o morire lentamente avvelenati dal presente.
lo stato arresta
lo sbirro uccide
il comune sgombera
il quatiere se ne va a morire
tu smetti di subire
e se fai soldi non comprare pane, no
(compra dinamite)
sveglia datti una mossa schiarisciti la mente entra coi leoni nella fossa
marker permanente nero inferno punta grossa
sulle strade estate-inverno
fatti le ossa
broda in da bottiglia brother
cocktail molotov no whiskiey e cola
adrenalina come fatti a coca
oppure allineati a testa china in attesa che suoni la tua ora
è ora che ti svegli
perché questo sistema si sorregge suoi dormienti
ascolta i sentimenti
usa la rabbia per distruggere sta gabbia in cui ci hanno creciuto
combatti il potere ovunque se ne faccia uso
e quando arriva il tempo non t'accontentare
l'obbiettivo è alto, l'insurrezione generale
basta una scintilla ad incindiare sto pagliaio
quindi adesso camminiamo insieme a combinare un altro guaio
piovesse merda su chi fa guerra e macina denaro piovesse merda a piazza affari sulla borsa lì a Milano cascasse a chili sui palazzi del potere e dello stato su montecitorio e sul senato piovesse merda dentro le caserme di ste merde che hanno sequestrato e torturato rovinato vite di ragazzi col primo reato piovesse un pò di più su quello che m'ha condannato ma piovesse merda sopra tutti i tiribunali cascasse a nastro su st'infami bastoni su elemetti mo come la metti morti nel mare e confini di fuoco provo ad amare la gente ma ci credo poco tutto il mio odio per chi ci incatena solo violenza a chi sfrutta e devasta il pianeta porta a passeggio la rabbia ogni sera io amo la pace ma non quella che piace ai padroni guerra alla guerra biglie sui droni spezzoni ai cortei vetrine infrantte fatti da parte o finisce a ciaffoni attaccare il muos ed i suoi difensori cori ad infrangere il vostro silenzio di male in peggio ed è peggio per voi hai fatto uno schifo ed adesso che vuoi? ardecore arde ancora il cuore tifo ancora insurrezione l'amore mio non muore manco dentro una prigione
(Shili)
Ci viene più facile da immaginare la fine del mondo ma non quella del capitale
tocchiamo il fondo andiamo a scavare
schiavi buoni solo a patire e sopportare
giriamo in tondo dal primo giorno
fino a quello del nostro funerale
si ssi si siamo tutti così e lo sei anche tu
la tivù guardata da bambino,
internety che ti bombarda già al mattino
c'hanno programmato a divenire terminali buoni a sublimare desideri sempre più
irragiungibili e irreali
si bro, è così che diveniamo ogni giorno sempre più rarefatti e immateriali
pronti ad inseguire sogni precostruiti e tutti uguali
incapaci a scappare da questo macello dove abbiamo il ruolo dei maiali
siamo lo specchio di come trattiamo gli animali
eh già che pure io sopravvivo con espedienti illegali
ma non m'attira una carriera su un panchina come un clockers
sogno diverso, una rapina in stile joker
dentro il caveaux verso benzina su una montagna di contante
sogno la mia guerra alle banche
(rit: Shili+LaJattAfasica)
ma poi ogni giorno si consuma sempre uguale e cambia niente
e il mio umore si rimette sempre al male
io ci provo a raccontare qualche cosa di diverso
ma poi ogni verso è da bruciare
inqeust'inferno personale in cui non brucia niente
io lo stesso mi continuo a consumare
io ci provo a raccontare qualche cosa di diverso
ma poi finesco che finisco di sognare
(NoBridge)
Non una direzione
Ho una predilezione
Presagire cose buone una fine un'esplosione
Non c'è più un posto al sole
Post hardcore in questo decadente mondo rocker
Mentre qui non cambia niente
Io mi rimetto sempre al male
In questo mondo in cui non cambia niente
Io non smetto di bruciare
io c'ho un fuoco dentro al cuore, è amore per la libertà
io c'ho odio e solo odio per qualunque autorità
io c'ho rabbia in ogni barra, una fiera chiusa in gabbia
la mia bocca è come un arma che fa pam pam pam
faccio azione diretta come solidarietà
ho il veleno da sputare sopra questa società
ho un amante che è la notte, vivo nell'oscurità
ho il gene del ribelle inciso nel dna
sono un ladro, un bugiardo, un drogato, un punk, un pazzo, un teppista
sono un pregiudicato, eretico, anarchico, un antifascista
sono l'azione del karma la calma e il temporale
sono un genio un poeta un idiota sono antisociale
sono un criminale
sono l'errore di un sistema di terrore che mi chiama terrorrista
sono un eplosione come non l'hai mai vista
sono allergico al mercato,
non chiamarmi artista,
sono raver un rapper un vecchio pigrgo insurrezionalista
bem bem bem bella lista, ma su chi sono resta un punto di domanda e si ti parlo di me è solo
per fare propagnada
guarda
io sono nessuno
sono uno come tanti
rubo parole dai libri o da un muro
ve le restituisco trasformate in armi
e se domani è tardi oggi sono l'avvenire
un pensiero che mi fa sentire vivo
essere dianmite
quando scrivo quste rime mischio l'inchiostro alla benzina
nel mio dna c'è il racconto della mia vita sovversiva
auspico ancora un ipocalisse
festeggerei se sto mondo finisse portandosi a fondo ogni idea di sopraffazione
rifiuta il concetto di programmazioen genetica, scegliti un etica e un fato, morte allo
stato
sei tu che ti fai il tuo destino però certe vite so fatte soltanto per fare casino
restami ancora vicino, stringimi forte, fammi fermare il respiro
ci sono notti in cui è solo il tuo battito a dirmi se sono vivo
perso nel buio ritrovo il cammino ste fiamme bruciano fino al mattino
io appartengo all'ombra all'oscurità
odio amore e fuoco nel mio dna
conta sti rintocchi
presto arriverà la morte e avrà i tuoi occhi
esistenze fatte a tocchi
schiacciate senza cura
come sulla base con le schede i primi pezzi di una notte di locura
non c'è cura la male che hai in testa
ieri ti sentivi in festa
oggi sei una tempesta di sale
pronta a bruciare tutto quello che ti vuole governare
e già lo sai quanto finisce male
sale in bocca quest'umore amaro triste come una frontiera
radicale
hiphop prima maniera
quando nella notte suoni a caso una tastiera
o ti perdi nell'inchiostro di una penna nera
la tua mano destra è una guerriera
scrive ciò che provi solo se lo avvolgi stretto dentro a una bandiera nera
la mano sinistra è analfabeta
ma batte il tempo sul rullante
trasforma le parole fino a fare diventare interessante il loro impatto sul tuo ascolto
prova ad arrivare dove c'hanno tolto il cuore
e lì mettici amore
fino a quando questo suono poi non muore
è rabbia ed è dolore
questa musica è al contempo la salvezza e la tua maledizione
lo specchio deformante che chiamate una canzone
la lama più affilata per la prorpia esecuzione
provo a metter poesia e cura in ogni aspetto della mia scrittura
è merce pura zero taglio zero spazzatura
mai fatto censura per paura d'essere arrestato
mai pensato di sfondare sul mercato
che per il mercato questa merda è spazzatura
non la puoi smussare è troppo dura
m'hanno detto di provare a fare una battuta ad esser divertente
ma io non sono un rapper
sono un riot influencer
Camera di scoppio
e alla fine arriva il buio la mia unica certezza
nel letto mi rigiro senza pace
mi torturo per torvare una ragione per tener a bada la tristezza
e i chiuedo che uso ho fatto della mia esistenza
la mia sicurezza sembra essere svanita
simentico di quello che pretendo dalla vita
confuso dall'oblio in fuga dal reale
deluso io per primo dal mio amore a farmi male
provo a puntare la mia stella
cerco una boccata d'aria mentra affogo nella merda
e mi rincuoro
è soltanto un'altra notte di sta guerra
e lo sai che non c'è pace per i dannati su sta terra
provo a ricoradare io chi sono
incatrato in lavoro che non odio mai abbastanza
la mia danza per restare in gbilico sul baratro della follia
il mio persiero critoco il mio amore e l'anarchia
io sono un sogno
sangue nervi e corpo
al mio bisogno sovversivo
sono quello che mi rende vivo
sono la ragione per alzarmi ogni mattina
ma è un attimo
scordarsi di se stessi e perdersi in un battito
nelle note tristi di un cantico antico
nel troppo contemplare l'infinito
anestesia per il dolore
amnesia per scordare il tuo nome
amnesia kush nell'estrattore
io vivo in incubo
intrappolato nel non sense cone nel cubo
e anche se rubo chiavi
se metto a fuoco piani
ve ne restate buoni al vosrto posto
come bravi schiavi
che per metter le ali qui ci vuole impegno
suole consumate troppe notti sveglio
il meglio che mi auguro per sta generazione
è un insorgenza violenta o una rapida estinzione
maledetta sia quest'insoddisfazione
che non mi lascia in pace
questo sapore in bocca acre così amaro che però mi piace
questo perdere se stessi finchè ogni voce nella testa tace
mi siedo dalla parte del torto e non perchè non c'è più posto altrove piuttosto so che spesso la ragione è una luce che ci abbaglia sto per lo più dalla parte di chi sbaglia agli occhi di questa morale sociale pronta a seppellire in galera chi non riesce ad ubbidire e non vuole comandare resto dalla parte del male tanto chi professa il bene costruisce lager e sorveglia le frontiere resto con la mia etica come un animale fa col suo istinto non mi do mai per vinto a piegarsi è sempre la mi metrica mia io che non mi inchino nemmeno davanti a dio il mio rap ostile è un canto di guerra 180 grammi non parla di vinile e manco d'erba tutti i miei sbagli conto gli anni all'incontrario dalla data di scadenza i giorni pulito sul diario della mia astinenza brucerò nella violenza quando il tempo scade non aspetto docile la morte quando me ne vado io non lo faccio in pace intatno per dimostare d'esser vivo soffio sulla brace fino all'ultimo respiro io vikkei e il diavolo e questo è l'ultimo giro
Prodotto, registrato mixato e masterizzato nelle nostre case. DIY state of mind. Shili alla voce, Bittorio produce i beats, pennarelli di Shili e grafiche di @a1312_serigrafias tecniche di rete K2SO